Moby Dick


Di sicuro

stupendizia

C’è in giro una terribile Moby Dick  umana senza coda di balena , tutto il resto sì, che solca le strade di tutti i paesi del mondo. Tipica donna di sesso femminile ( in genere, i maschi sono più “immaturi” : se la prendono con se stessi e si auto- analizzano) che vuol passare la sua mole
“come un difetto ghiandolare”. Apparentemente ilare, si arma di una serie di identità senza mai guardarle davvero in faccia perché se quella che vede riflessa dallo specchio è la carne della propria carne, non le resterebbe che involarsi per sempre verso il Limbo.
Un esemplare di siffatta portata, addirittura, si affaccia dal balcone del palazzo di fronte al nostro, allora oscurato da una stupenda magnolia secolare che superava il tetto a quattro piani, per mostrare la sua ciccia bianca nella quale affoga, per stendere, finalmente, al sole dato che la magnolia non esiste più, le sue mutande bianche fatte apposta per lei: non credo ad…

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Erika Esko


stupendizia

C’era una volta di noi,  di te e di me quando un nevischio fresco e  vibrante di mille forme  ondeggiava  morbido e ci avvolgeva sotto Natale sugli scalini  dirimpettai  a  negozio di“ Forbicietta “ qui ad Albano,  una vigilia di Natale che, con una Donna come te , credevo aver finalmente  trovato l’amica dei giorni a venire. Ho capito , istantaneamente che con te dovevo tornarci sopra e riflettere.  Tenevi in mano i giornali  che ti avevo regalato con il volto disteso e felice per quel racconto pubblicato che parlava di te: “ Stoccolma”. Li volevi portare a tua madre, regalare agli amici,  tuo figlio Sacha ne aveva già cinque.

 Avrei potuto e dovuto,  ascoltare il tuo grido di aiuto quando sei scappata via alla mia vista nel giardinetto vicino al Simply molti mesi dopo averti accompagnata all’aeroporto, direzione Stoccolma,  senza una tua cartolina, uno spillo, un cenno …come non…

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