LUCIFERO IN UN CUL DE SAC


Praterie sterminate ed uomini possenti che cacciavano i bisonti, tutte creature ormai remote nel tempo. Gli indiani d’America: un’armonia di fuochi accesi con la Natura e sterminati dagli uomini bianchi. Che centra con loro il più grande scrutatore degli astri al mondo? “Lucifero “, così si chiama questa lente interplanetaria costruita dai Gesuiti, la classe ecclesiastica più abbiente ed orientata verso lo scientifico anche se i  fatti sono stati da loro  negati per secoli Fra queste montagne insanguinate degli Avi degli Apaches ad opera dell’uomo bianco, le creature primitive sono state ridotte alla depressione, allo stato larvale ed al silenzio. La società occidentale ha carpito le potenzialità nascoste, la bellezza travolgente, il suggestivo mai risvegliato, per loro, in essa. Massacrati e travolti dai mediocri senza identità sono stati depositari dei popoli senza voce.
Perché un osservatorio, in territorio indiano costato miliardi dollari? Perché dai Gesuiti? Che ci hanno a che fare con un popolo tribale? Ci hanno a che fare eccome da duemila anni di vergognosi imbrogli. Ce lo spiega Mauro Biglino, ex traduttore biblico per le Opere San Paolo. Biglino, erudito in lingue arcaiche, si accorse di alcuni errori di traduzione nella Bibbia che aveva in casa, scrisse alla editrice facendo notare gli errori e fu assunto. Com’è semplice il tutto se non si fosse trattato di una mente olistica e non lineare! Avrebbe continuato a tradurre a pecora  per i suoi pecorai. Gli credo sulla parola ( anche se supportata da solidi dati di fatto) perchè anch’io sono incappata in un luminare direttore del reparto oncologico che ignorava che il mio port-a-cat era posizionato in una vena e non in un’arteria per cui voleva operarmi all’istante: fortunatamente un tecnico gli spiegò che se l’aggeggio fosse stato posizionato in un’arteria il mio sangue sarebbe schizzato da lì a due metri. Riteniamo che i cattedradeci abbiano salde cognizioni simili ai trattati di matematica dove non c’è scarto per l’errore. Invece l’eccezzione consiste in uomini capaci di illuminare le congetture sospese da uomini volgari che riconoscono solo la legge del branco, l’istinto di rapina, le conquiste, il potere. Su queste infime basi la bibbia  è stata copiata da un’epopea precedente, riscritta, ritoccata,   rivisionata e non per il piacere di parlare a vanvera di una favola antica come il cucco, ma per mantenersi protagonisti del carisma di un potere che dovevano, per forza di cose, rendere occulto. Per il  Potere. Chiese alte come grattacieli per la soggezzione degli inermi. Quanta verità si conserva nella bibbia, copia della copia dell’epopea di Gilgamesc? Poche  e non per fatalismo di dispersione  ma per assicurarsi un rifugio malleabile di volta in volta  da menti perverse. Se fossimo stati il dio di noi stessi, se non ci fosse stata una creazione così arzigogolata  ma un chiaro messaggio unico e totale cosa ne sarebbe stato ieri ed oggi delle religioni? Un’intensa emozione di lbertà per le menti pensanti. Senza angoscia nel cuore per una morte inevitabile come un caldo rifugio nella notte della  vita. Attanagliati da un peccato originale che confina nella follia più perversa lasciamo cadere i nostri strumenti , le nostre meravigliose energie , la purezza che ci unisce al creato per impantanarci nella messainscena di un copione stantio che l’attuale Bergoglio sta cercando di deviare in un proscenio più reale, ben consapevole, da gesuita, del delicato meccanismo che, se svelato interamente come fa Biglino, produrrebbe una sorta di avvenimenti a catena dalle proporzioni sconvolgenti. Bergoglio avanza con passi da gigante, ma per chi sa, sta zoppicando con il raro talento di chi vuol farsi credere all’oscuro di tutto. Un calcolo a cui dobbiamo tanto di cappello per la squisitezza che non altera ordini prestabiliti. Lui getta lì. “anche Gesù non era di questo mondo”. Per cui potrebbe sottindendere che appartiene al cielo, come da sempre. Così non è.  Bergoglio instaura un nuovo ordine di giustizia per preti pedofili, per le strane apparizzioni a Medjugorje notando che le persone aventi la gestione lucrosa del tutto non sono asceti, come lo erano i pastorelli di Fatima. Bergoglio si fa chiamare Francesco il santo più gettonato  per l’umiltà senza fronzoli ; un gesuita che calcola al millesimo la traettoria delle comete come sta facendo la sua creatura: Lucifero.  In territorio Apaches dove nascevano i nativi bagnati dall’erba e dal sole. Natura allo stato puro. Andava conquistata ed eliminata dai soliti benpensanti quelli che pensano di essere innamorati così tanto del mondo che merita le loro migliorie: se di morte ha poca imortanza. Una sensibilità militare primordiale che si azzuffava per il predominio ed ora usa sistemi che sovraricano ogni limite naturale comprese le eliminazioni di massa operate, nei secoli, dalla natura. Teste impazzite. Biglino nei sui libri con :”facciamo finta che…” riporta straordnariamente i fatti accaduti narrati dalla bibbia, in una posizione più esatta e comprensibile. Non c’e Creazione nella Bibbia, ma solo il rapporto militare di un uomo Jawhe‘, tencologigamente avanzato, con il popolo avuto in sorte. Da qui la necessità di addestrarli militarmente, trovandosi di fronte ad un popolo di pastori e pecorai quale erano gli ebrei: non c’è gentilezza e tanto meno spiritualità se solo pensiamo che l’obbidienza verso lui  doveva essere brutale come il sacrificio del proprio primogenito. Ho sempre scritto e pensato che la realtà supera ogni fantasia. Niente di strano se quella che chiamiamo fantascienza sia un accadimento già vissuto. La mente di uomini ispirati  l’ha mostrata chiaramente in film come Stargate : la porta delle stelle. Come mai il regista era certo di conoscere l’essenza di un mistero che ci ha lasciato con il fiato sospeso per tutto il film  tanto era reale e credibile? Potremmo riguardare Verne ed il Nautilus e tanti altri fenomeni che narravano di tecnologie impossibili per il loro tempo. La verità ci è sempre stata negata  e noi ne siamo stati estranei: vivendo in una eterna delusione che ci ha marchiati alla nascita: “peccato originale” per cui dobbiamo essere inferiori,   reprimere i nostri istinti ed affezzionarci ad un pastore che in um modo o nell’altro troverà una scala meno scricchiolante per far bilanciare la canzonatura della vita inventata e proposta dagli ecclesiastici. A tratti un raggio di sole compie la metamorfosi e per qualcuno la chiarezza diventa “certissima” con il solo rammarico di aver perduto tempo prezioso. Quanto tempo prezioso ha perso l’Umanità senza entrare nell’immensità della vita? Mi domando se l’Umanità, a questo punto, vorrà sapere la verità  perchè il senso di possesso atavico della complicatissima macchina che è la vita non è facile ne’ da dipanarsi ne’ da rimuoversi e neanche da sostitursi come qualcuno, beatamente, pensa. Di grazia siamo stati presi per il culo e non ci stiamo. Non ci rimane che guardare gli alberi attraverso il folto delle foglie, i rami poderosi ,i tronchi amici , ascoltare la melodia dei suoi abitanti e pregare per essi, unici Dei da venerare.:hanno un DNA quasi perfetto, riescono a vivere fino a cinquemilanni, se ritrovassimo in noi la stessa determinazione genetica riusciremmo, con cura maniacale, a raggiungere le vette proibitive dell’ironia che abbiamo perso nel Cul De Sac delle religioni.

 

 

 

 

 

 

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5 thoughts on “LUCIFERO IN UN CUL DE SAC

  1. … pochi dubbi che , in qualche modo , Adelma sia ispirata … nello stesso tempo Adelma e’ una di noi …quindi ognuno trovi il sorriso e la speranza di provare a volare .. a piccoli balzi con grande cuore

  2. Sono talmente convinta e determinata nelle mie convinzioni che trovo assurdo che un essere vivente ancora si genufletta o ringrazi se non chi è stato gentile con lui.

  3. …il commento all’articolo precedente prevedeva la speranza che Adelma completasse lo stesso con tutti gli argomenti omessi…non volendo tediarci…credendo di abusare della nostra pazienza…letta l’ultima versione…Adelma…spero che tu voglia abusare ancora…dato il risultato attuale…questa volta si…che li ho visti in un “cul de sac”…rimango in attesa della prossima sorpresa…silvio

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