Un piccione qualsiasi…


Ormai le nostre città sono colme dei volatili che un tempo usavamo come postini. I piccioni viaggiatori trovavano sempre la rotta tra mille intemperie ed oggi trovano il loro nido in un batter d’occhio ed il loro passaggio alla complicità che avevano con gli umani è diventata una seria-mini catastrofe. Sono trasmettitori di tante malattie che, per elencarle tutte, si commetterebbe qualche certa omissione e non è un problema transitorio eliminabile neanche dagli ultra suoni, dagli animali domestici come i gatti,  (loro predatori naturali) dai mangimi per sterilizzarli perchè metterebbero a serio rischio altre specie di volatili, dalle barriere fisiche o dai finti predatori.
Il problema , guarda il caso, è stato creato dall’uomo.
C’è stato un tipo ultrasensibile al povero volatile, che non aveva da  mangiare e da lì briciole di molliche che sono diventati tozzi e pagnotte intere, naturalmente rafferme e rinvenute nell’acqua. Si è continuato benevolmente con ogni altro genere di cibo entrasse nella strozza dei volatili. Per quale motivo? Siamo buoni, siamo buoni e certi di essere nel certo. Siamo sempre stati la ciliegina sulla torta di tutto il Creato.
Sto parlando di piccioni ma potrei benissimo parlare di leoni dal momento che, in Africa nel Parco del  Serengeti in Tanzania la popolazione leonina è stata ridotta al venti per cento. Oppure di mille altre specie che non riescono a proliferare e sfiorare l’estinzione : ci entra sempre l’uomo che decide cosa è bene e cosa è male per un piccione, per un leone, per una magnolia o un filo d’erba.
Il mio shock lo ebbi a Parigi, di fronte al Louvre : c’era tempo per l’entrata al museo  e passai il mio ad osservare i piccioni. Erano grossi fuori  della norma e zoppicavano oltre a becchettare ogni sorta di cibo gli fosse proposta. Questo accade perchè si è curiosi, altrimenti si tira dritto. I piccioni avevano tutti le zampe monche e nere: chi era privo di un dito da ambedue le parti e le altre dita mancavano di una o due falangi. Non sapevo darmi una spiegazione, eppure doveva esserci…me la fornì un signore che aveva emotivamente seguito il mio ragionamento:”Sviluppano il diabete, signora cara, esattamente come noi a forza di mangiare pane e cornetti  e diventano diabetici , perdono le zampe,  a noi amputano le gambe.” – Restai di sasso.                            Cerco di spiegare a chi da da mangiare ai piccioni, se non granaglie,  a quale fine atroce li avvia eppure, vedo, nessuno mi ascolta.  Perdiamo tutti i treni.

 

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4 risposte a "Un piccione qualsiasi…"

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